Vai a letto tardi? Attento alla salute

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Vai a letto tardi? Attento alla salute 19 Aprile 2018

Se la sera non riuscite proprio a prendere sonno e solo a tarda notte vi convincete ad andare a dormire, la vostra salute potrebbe risentirne.

Lo dice una recente ricerca condotta dall’Università del Surrey insieme alla Northwestern Medicine che hanno osservato per sei, lunghi, anni il comportamento di pazienti compresi tra i 38 ed i 73 anni.

Atteggiamenti sotto la lente d’ingrandimento, chiaramente, le abitudini del sonno: l’orario scelto per andare a dormire, lo stile del riposo, l’orario di sveglia.

La ricerca ha confermato quello che già si sapeva – andare a letto tardi può provocare disfunzioni metaboliche e malattie cardiovascolari – aggiungendo un nuovo, preoccupante, dettaglio: chi va a dormire a tarda notte aumenta del 10% il rischio di morte prematura.

La causa? Un orologio biologico mai sincronizzato con il mondo esterno, un conseguente stress psicofisico e un maggiore sforzo per stare al passo con l’energia di chi, invece, ha riposato.

Dormire bene si può: ecco i rimedi in farmacia

Regolare il ciclo di sonno e veglia è fondamentale per equilibrare l’organismo e affrontare la giornata con la giusta lucidità.

Se faticate a prendere sonno e, quindi, tendete a posticipare l’orario del riposo, provate alcuni semplici rimedi: prima di andare a letto areate la stanza, facendo entrare aria fresca e pulita, un’ora prima del sonno evitate schermi e device hi-tech e non esponetevi a fonti di luce artificiale.

Per favorire il giusto bioritmo, poi, chiedete consiglio al vostro farmacista: sono numerosissimi i prodotti completamente naturali che possono aiutarvi concretamente a prendere sonno al giusto orario. Come la melatonina o le formulazioni rilassante composte da piante officinali come valeriana, melissa e passiflora.

Ultime news
  • Glicemia? Addio aghi. Ora si misura con un cerotto da polso

    01 Maggio 2018

    Chi soffre di diabete sa quanto è problematico misurare il tasso glicemico prelevandosi autonomamente, con un piccolo ago, una goccia di sangue. Ora però dall’Inghilterra, più precisamente dall’University of Bath, sta per arrivare un cerotto da polso destinato a rivoluzionare i metodi attuali di misurazione della glicemia. Scopriamo di più.

    La glicemia nei soggetti diabetici

    Le persone diabetiche hanno la necessità di misurare costantemente il tasso di glicemia presente nel corpo. Il loro organismo, infatti, non riesce autonomamente a modulare la quantità di zucchero nel sangue e per questa ragione è fondamentale utilizzare farmaci specifici che mantengano la concentrazione di glucosio nel sangue all’interno di un determinato range. Attualmente, per effettuare questa misurazione è necessario eseguire un test ad aghi che, seppur di rapido effetto, per molte persone risulta essere particolarmente fastidioso, vista l’invasività e la ripetitività del test durante l’intera giornata.

    Come funziona l’innovativo cerotto glicemico

    Il cerotto ideato oltremanica è un misuratore glicemico che si applica comodamente al polso del paziente e che, nel giro di 15 minuti, è in grado di determinare la concentrazione di zuccheri nel sangue. Come? Sfruttando lo zucchero presente nei fluidi sottocutanei: i microsensori presenti sulla superficie del cerotto, attraverso piccole scariche di corrente, richiamano questi fluidi. Così facendo è possibile stabilire il tasso glicemico del soggetto, senza più buchi e aghi.

    Nonostante il cerotto da polso per misurare la glicemia sia ancora in fase di test, i ricercatori auspicano di lanciarlo sul mercato in tempi brevi, integrandolo anche con tecnologie digitali come un app per smartphone, per tenere traccia rapidamente e in modo automatico dell’andamento glicemico giornaliero.
  • Cibi brucia grassi: ecco la dieta per rimettersi in forma

    24 Aprile 2018

    I pantaloni primaverili tanto amati fanno fatica ad abbottonarsi? E' tempo di rimettersi in forma, inserendo nella vostra dieta quotidiana tanti cibi brucia grassi.

    La sola attività fisica, infatti, spesso non basta per ridurre il girovita. Per poter ritrovare il peso forma, quindi, anche l'alimentazione deve essere curata nei minimi particolari.

    Come tornare alla silhouette perfetta? Con una dieta ipocalorica, da seguire almeno fino all'estate, e portando sin da subito in tavola cibi in grado di accelerare il metabolismo e favorire il dimagrimento.

    Quali cibi preferire? Le categorie all'interno delle quali scegliere sono frutta, verdura, fibre e cereali, ideali per raggiungere velocemente il senso di sazietà.

    Ecco i cibi più efficaci per tornare in forma:

    - la lattuga, ricca di acqua, rallenta la fame, riempiendo velocemente lo stomaco;

    - l'aceto di mele, un concentrato di acido acetico, attiva il metabolismo e brucia rapidamente i grassi;

    - il peperoncino, che stimola la reazione termogenica grazie alla sua nota piccante, stimolando il metabolismo;

    - il pompelmo, una frutta dal bassissimo apporto calorico che regala un immediato senso di sazietà e blocca la fame;

    - l’ananas, in grado di inibire l’assorbimento dei grassi e facilitare la funzione drenante del corpo.

    Grazie ad un costante esercizio fisico e ad una dieta ipocalorica e ricca di cibi brucia grassi, potrete dire definitivamente addio ai chili di troppo. Ma non è tutto: sfruttando l’azione di integratori alimentari ricchi di vitamine, disponibili in farmacia, aiuterete il vostro corpo a perdere peso ancora più rapidamente.

    Chiedete consiglio al vostro medico o farmacista di fiducia per scegliere i prodotti più adatti a voi, per tornare in forma con regolarità e in salute.

  • La pianta che può contrastare l’AIDS arriva dalla Sardegna

    21 Aprile 2018

    Si chiama Hypericum scruglii, meglio conosciuta come Iperico di Scrugli: la pianta erbacea perenne che caratterizza gran parte della vegetazione sarda, potrebbe rappresentare la nuova frontiera per la lotta all’AIDS, una delle malattie più diffuse al mondo. A dirlo è lo studio condotto da alcuni ricercatori all’Università di Cagliari, pubblicato sulla nota rivista scientifica PlosOne.

    Gli esperti hanno scoperto che l’Iperico di Scrugli, già ampiamente utilizzato nella medicina tradizionale, sarebbe in grado di bloccare gli enzimi che consentono al virus HIV-1 di replicarsi. Per questa ragione, la pianta sarda potrebbe essere utilizzata per fermare l’avanzare delle cellule infette nel corpo, affiancandosi alle attuali cure farmacologiche per i pazienti sieropositivi.

    I risultati della ricerca fanno ben sperare: gli scienziati, infatti, hanno verificato che l’Hypericum scruglii riuscirebbe a ridurre sensibilmente la concentrazione degli enzimi chiave dell’HIV-1.

    Le evidenze raccolte in laboratorio aprono grandi prospettive per i 35 milioni di persone nel mondo che, stando ai dati dell’OMS, sono colpite da questa malattia. Speranze fortunatamente non isolate: non è la prima volta che una ricerca di estrazione naturale dimostra le potenzialità di inibizione della replicazione degli enzimi alla base del virus.

    Nel 2014, ad esempio, i ricercatori tedeschi dell’Helmholtz Zentrum München avevano verificato le capacità del geranio di bloccare la proliferazione dell’HIV nelle cellule del sangue e del sistema immunitario.

    Un’ulteriore dimostrazione che conferma come gli estratti naturali applicati alla medicina possono rappresentare la vera svolta per la scoperta di nuove soluzioni, meno invasive e pesanti per il corpo, per tutti i pazienti che convivono quotidianamente con il virus dell’HIV.
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